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IN ELABORAZIONE          L'uomo senza qualità (Der Mann ohne Eigenschaften)

è un romanzo incompiuto suddiviso in tre parti dello scrittore austriaco Robert Musil; i primi due volumi vengono pubblicati a Berlino rispettivamente nel 1930 e 1933, mentre il terzo volume viene pubblicato postumo nel 1943.

 

Si tratta di una delle opere più importanti della letteratura mondiale, caratterizzato dall'essere un'opera monumentale, il lavoro di un'intera vita, come lo è stata Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e, almeno in parte, l'Ulisse di James Joyce.

 

Inizialmente pensato come grande romanzo autobiografico, seppur scritto in terza persona, e ambientato nei primi anni del secolo, non viene portato a termine dall'autore, che ci lavora fino agli ultimi momenti della sua vita; ha un'originalissima struttura in quanto contiene ampi stralci di tipo saggistico di temi storico-filosofici. In Italia è stato tradotto prima da Anita Rho per la Giulio Einaudi Editore e in seguito da Ada Vigliani per i Meridiani Mondadori.

 

Il romanzo è ambientato in quella che è a tutti gli effetti Vienna, capitale di un grande impero pluri-etnico detto Kakanien (reso in italiano come "Cacania"). «Nell'Austria degli Absburgo tutto era imperial-regio, Kaiser-Königlich, abbreviato in K. K. che si pronuncia kaka».Usata per indicare lo status dell'Impero austro-ungarico come Doppia Monarchia, kaka evoca in tedesco la parola infantile che indica le feci (Kacka) e κακός (kakós), che in greco significa "cattivo". Quindi Musil usa l'espressione per simboleggiare la mancanza di coerenza politica, amministrativa e sentimentale nell'Austria-Ungheria.

 

La storia narra la vicenda esistenziale e spirituale di Ulrich: una specie di "uomo ideale" che, riassumendo in sé tutte le qualità o, meglio, le "non-qualità" del secolo appena iniziato, il Novecento, vive parzialmente alienato dal "mondo reale" e del tutto privo di autentici interessi.

 

Immerso com'è in un anti-umanesimo filosofico di stampo nietzschiano (l'influenza del pensiero di Friedrich Nietzsche è amplissima all'interno dell'opera) il protagonista stesso descrive questa sua situazione come una vera e propria malattia della volontà. Quando ad esempio Ulrich "desidera" salvare il criminale Moosbrugger è guidato da una filosofia prima che da un senso della realtà, totalmente alienato dal senso comune.

 

Il particolare atteggiamento narrativo di Musil, che lui stesso definisce del "saggismo", contribuisce a rendere questo mostruoso e straordinario libro una vera e propria bibbia del Decadentismo, esattamente alla maniera di Thomas Mann.