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Michael Ende La Storia Infinita 2009 TEA libri

Die Unendliche Geschichte 1979

tradotto da Amina Pandolfi

 

Michael Ende 1929-1995

Scrittore tedesco famoso per Momo e La Storia Infinita dai quali furono anche tratti dei film.

La famiglia fu antinazista, il padre artista vide le sue opere confiscate come Entartete Kunst. Michael evitò in ogni modo di entrare nella Hitler Jugend. Arruolato nel ‘45 e inviato al fronte disertò dopo un solo giorno per entrare successivamente in un’organizzazione antinazista.

Negli anni che seguirono i suoi interessi si diressero verso il teatro e la scrittura, inizialmente con poco successo. Nel 1951 conosce Ingeborg Hoffmann che diventerà sua moglie nel 1964 a Roma dove vissero fino alla morte di lei.

Le Avventure di Jim Bottone e Momo pubblicati da Tienemanns ottengono entrambi premi per la letteratura d’infanzia e gli danno una certa tranquillità economica. Nel 1977 fece un viaggio in Giappone dove lo scrittore fu molto amato. Nel 1979 finì La Storia Infinita che gli procurò enorme successo facendo riscoprire le altre sue opere.

Nel 1989 tornò in Giappone dove sposò la sua seconda moglie Mariko Sato. Muore nel 1995 per cancro allo stomaco a soli 65 anni.

Le avventure di Jim Bottone 1960

Un fantasy pieno di avventure, paesi e ambienti insoliti con alla base un messaggio sociale

La terribile banda dei tredici pirati 1962

Il seguito del precedente

Momo 1973

Il tema centrale è il tempo e il fatto di risparmiarlo per utilizzarlo per le cose veramente importanti e che hanno utilità per la comunità.

La storia infinita 1979

Il libro appartiene al genere fantasy particolarmente adatto a ragazzi della scuola media ma molto interessante anche per teenagers o adulti amanti del genere. Epoca , periodo e luoghi non sono definiti in modo da renderli individuabili nel mondo reale. Il linguaggio usato è semplice; si fa grande uso del dialogo in modo che i tantissimi personaggi dai nomi più strani si possano confrontare in modo diretto. Il testo è scritto con due caratteri diversi a seconda che vengano descritte le parti in cui il protagonista è nel mondo reale, principalmente quello chiuso di una soffitta all’interno della scuola o quelle in cui l’azione si svolge a Fantàsia. I due mondi vengono separati dal carattere di stampa ma anche dal suono della campanella scolastica che riporta prepotentemente l’attenzione sulla situazione reale di Bastiano, isolato in un edificio con funzione sociale ed educativa. La capacità dell’autore di rappresentare personaggi ed ambienti è stupefacente anche per il fatto che leggendo riusciamo a calarci perfettamente nei luoghi e nei protagonisti. La prima immagine è quella della vetrina dell’Antiquario che vediamo nel testo rappresentata proprio come vetrina di un negozio con il nome dell’attività e del proprietario. L’antiquario Coriandoli ed il ragazzino Bastiano sono i primi personaggi della storia e quelli che appaiono anche nelle ultime pagine a fare da cemento a tutta la storia tanto da poterla considerare una Rahmengeschichte ( racconto a cornice) successivamente affiancati da Atreiu, Fucur, l’Infanta Imperatrice, una miriade di altri personaggi incontrati di luogo in luogo di avventura in avventura, che sarebbe troppo lungo nominare in modo esaustivo. Alla base del libro c’è la malattia dell’Infanta Imperatrice che si riflette nel mondo circostante, in progressivo decadimento causato dall’incalzare del Nulla che prende sempre più spazi fino alla eventuale distruzione di tutta Fantàsia. I temi affrontati sono molti come molte e varie sono le avventure e le prove alle quali si deve sottoporre l’eroe: prima Atreiu e poi Bastiano. L’individuazione di un eroe per la Grande Ricerca è di vitale importanza per la sopravvivenza dell’Imperatrice alla quale bisogna urgentemente trovare un nome. La particolarità del testo sta anche nel fatto che la salvezza di un regno sia affidata ad un eroe bambino che conduce una vita abbastanza insignificante ma anche che l’Imperatrice sia una bellissima bambina che ha bisogno di una persona creativa che le doni un nuovo nome. Bastiano, che a scuola non è bravissimo ma legge molto ed impara in modi diverso diverso dal convenzionale sarà colui che saprà trovare il nuovo nome: Fiordiluna.

I temi più importanti sono la mancanza della mamma, che Bastiano cerca e ritrova in alcune figure come Donna Aiuola che gli offre i migliori frutti della terra e lo nutre con l’amore di una mamma. I nonni sono i Bisolitari, dove la nonna è la guaritrice, che cura le ferite con ricette antiche e un po’ di magia.

Il tema del tempo che l’autore affronta in altre opere appare anche qui; le ore che trascorre immerso nel libro passano molto velocemente rispetto a quei pochi minuti che lo riportano a riflettere sulla sua condizione di figlio, orfano e scolaro insoddisfatto.

Due sono i mondi che vengono messi a confronto:

-reale e irreale

-scuola e libero apprendimento

-quotidianità e creazione artistica

-individuo e società

-sogno e veglia

-mondo interiore e mondo esteriore

-responsabilità e irresponsabilità

-famiglia e scuola

-equilibrio naturale e intervento dannoso su di essa

Riguardo al rapporto con la Natura, egli incontra vari personaggi lungo il cammino che sono totalmente legati all’ambiente e alla sua conservazione; costoro lo avvisano dei pericoli consigliandogli il comportamento più adatto da tenere al fine di assolvere il suo compito. I Trolli di corteccia, il Bufalo di Porpora, i Bisolitari e il Minatore Yor sembra che siano messi in un determinato luogo in funzione di consiglieri affinché egli possa portare a termine il suo importante compito. La natura va compresa e non asservita al nostro arbitrio delirante di onnipotenza, altrimenti si può trasformare in minaccia.

Tanti sono i temi sociali: il ruolo della scuola del quale ho già parlato, il ruolo della famiglia e della figura materna che a Bastiano manca e che ritrova in alcune protagoniste, l’amore per il prossimo e per il diverso da noi nelle tante figure fantastiche presenti.

Il tema politico è rappresentato dalla Infanta Imperatrice che governa con giustizia e saggezza pur essendo una bambina assicurando la giustizia e la pace solo con la sua presenza.

La Storia Infinita è un Bildungsroman dove la natura, l’uguaglianza sociale ed una politica giusta aiutano Bastiano a crescere con la consapevolezza di quello che è giusto e quello che è sbagliato anche grazie alla maga Xayde, unico personaggio totalmente negativo ma utile per capire meglio la strada da seguire.

Il libro mi ha fatto venire in mente la visione della scuola di Pennac in Diario di scuola dove si precisa che ognuno ha il suo modo di apprendere e i suoi tempi che vanno rispettati.

Ancora ho pensato al film e alla serie Stargate dove si passando attraverso un portale si giungeva ad un pianeta alieno.

Del libro fu realizzato il film distribuito in Italia per Natale nel 1984. L’autore iniziò una causa alla produzione chiedendo perfino l’eliminazione del suo nome dai titoli di testa ma la perse. In effetti il film denota una produzione non rispettosa del messaggio di Ende; Bastian che si vendica dei ragazzetti con l’aiuto del Drago della Fortuna è del tutto arbitraria dal momento che i due mondi nel testo sono collegati dal solo passaggio di Bastian e da niente altro.

La traduzione dell’originale in italiano come sempre poco attendibile specialmente per quanto riguarda i nomi dati da Ende e poi riadattati ad arbitrium. In questo caso potrebbe essere dovuto al doppio passaggio dal tedesco originale in inglese e successivamente in italiano, ma non ne sono certa.

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